Una lezione particolare

Nella giornata di Domenica 13 Novembre 2016, a Pavia, si sono svolti gli esami per l’attribuzione dei gradi Kyu.
La supervisione del Maestro Gianni Parabiago, di Milano, ha aggiunto valore all’evento ed i suoi commenti sono stati ascoltati con grande attenzione.

I candidati hanno superato l’esame:

Federico Orlandi – 3°Kyu
Luca Marino – 3°Kyu
Giuliano Michelon – 3°Kyu
Luca Calloni – 3°Kyu
Diego Autelitano – 1°Kyu

Le rigorose impostazioni proposte da Andrea Re, dieci anni fa, sono state un sostegno indispensabile per la costituzione della Scuola di Spada di Pavia. I primi studenti hanno iniziato a praticare da circa cinque anni, altri si sono aggiunti strada facendo.
Confesso di essere orgoglioso del nostro piccolo gruppo, partecipo alle fatiche ed alle gioie di tutti e condivido i momenti di delusione e le cadute, per le quali mi sento sempre parte responsabile.
Strapazzati ed incoraggiati, quindi, dalle sincere considerazioni del Maestro Parabiago, ci siamo tutti proposti un rinnovato impegno in questa nello studio di questa splendida disciplina marziale, per la quale nutriamo una passione profonda.

Carlo Raffaldi. Yume Dojo Pavia – 13 novembre 2016

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Il Tutoraggio ha avuto inizio

Breve resoconto di uno Stage di Tutoraggio.
Il 1° incontro a Pordenone.

È appena finito lo Stage a Pordenone di Hoki Ryu iaido supportato e promosso dall’Istituto iaido Italia, che c’è già la voglia di pubblicare quello che sono i risultati di buone idee.
Gianni Parabiago Chuden della scuola e 4° Dan dell’Istituto iaido Italia, ha tenuto un primo stage a Pordenone supportando il gruppo diretto da Fabrizio Bottacin che ha saputo interessare e preparare allievi per quest’evento.
Le ore di lavoro si sono divise sul programma di base (Omote) sia in piedi che dalla posizione di senza. Il Docente ha anche introdotto delle estrazioni più complicate vista la preparazione degli studenti.
Completando il programma Omote, si è addentrato nelle applicazioni dei primi tre kata del livello Kumidachi.
Si può capire dalle immagini, l’interesse e la tensione che il nostro Docente con le sue spiegazioni, dimostrazioni nonché correzioni a livello personale, è stato in grado di trasmettere in queste due mezze giornate.
Il gruppo di Aikidoka che Fabrizio Bottacin (Maestro 4° Dan Aikikai) ha coinvolto in questa nuova avventura, al quale si sono uniti anche nuovi adepti, si avvarrà di nozioni e conoscenze di prima mano, aumentando sicuramente le conoscenze teoriche, pratiche e culturali.
Ampia la soddisfazione del Presidente Massimiliano Zonza e del Direttore Tecnico Andrea Re, per questo brillante risultato.

Complimenti a Gianni Parabiago e a Fabrizio Bottacin!

Stage di Hoki Ryu a Pordenone e

Questo evento, rientra in un programma “Programma di Tutoraggio” ed aperto ai neofiti.

È il nostro primo appuntamento di Tutoraggio in questo 2016.
Un allievo di grado elevato segue un Dojo distante dal Dojo centrale e si prende cura della sua crescita.
Siamo certi di riuscire ad aumentare la frequenza di questo supporto con altri Dojo sul territorio Italiano.
Questa è un’occasione per incrementare la pratica dell’Hoki Ryu, in quei centri che per dislocazione e distanza, hanno una certa difficoltà a spostare gli allievi diverse volte l’anno in giro per l’Italia.

Vi aspettiamo a questo appuntamento!

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Dimostrazione di Hoki Ryu Nakazono-ha a Corsico (Milano)

In data 17 Settembre appena finite le vacanze estive, abbiamo avuto il pregio (all’interno di una dimostrazione di Aikido, gestita dal Maestro Emilio Cardia 5° Dan Aikikai), di poterci esibire con diverse dimostrazioni dello iaido Hoki Ryu e una lezione per neofiti. La giornata era cupa, ma la tensione per una dimostrazione si sente a tutti i livelli. Sono stati dimostrati kata (forme) Omote in gruppo, e Chuden in singolo. Il Kumidachi (applicazione in coppia, di alcuni kata), ha concluso l’esibizione. I partecipanti: Cristian Brenna e Matteo Grassi, Shoden (1°Dan); Gianni Parabiago, Chuden (4°Dan) e Andrea Re Joden (7°Dan) hanno interessato il pubblico presente e divulgato la loro passione.

È stato montato un video che si può vedere a questo indirizzo: https://youtu.be/5bFrqSYFLKc

 

Incontro divulgativo dello Iaido Hoki Ryu Nakazono-ha a Termoli (Cb)

_5D30285A sinistra il nostro Capo Scuola K.Kumai Sensei Okuden-Hanshi, a destra Andrea Re Joden-Shihan

L’incontro è stato organizzato da Aikido Molise, all’interno di un progetto “iaido per insegnanti di Aikido” che l’Istituto iaidoItalia promuove e patrocina dal 2015.

Il programma ha spaziato su diversi aspetti della pratica. Suburi (studio dei colpi fondamentali), estrazioni di base, forme propedeutiche per famigliarizzare con la spada, l’equilibrio, passi, e discese a terra. Kata in singolo con iaito o Bokken con fodero ed applicazioni a coppia con Bokken, hanno completeranno il seminario.

Un momento di pratica privata per gli organizzatori e rappresentanti di Aikido Molise ha aperto i lavori nell’ombreggiato parco di Termoli.
Una nota molto positiva è stata la giovane età di parecchi partecipanti, che hanno sostenuto tranquillamente i lavori senza perdere la concentrazione necessaria, e una buona presenza femminile che mai non guasta.

Il gruppo entusiasta dell’esperienza ha richiesto un altro seminario a Termoli nel mese di Ottobre che l’Istituto iaidoItalia metterà in calendario quanto prima

2°Stage Nazionale a Pordenone

Lo stage si è contraddistinto per una didattica efficace ed introduttiva alla scuola Hoki Ryu per neofiti. Lo stage è stato tenuto per la prima volta a Pordenone. Oggi anche questa città conosce questo meraviglioso stile di iaido, utilizzato da guardie del corpo del 1600. Il gruppo formato da Fabrizio Bottacin è giovane, energico, ricettivo ed entusiasta.

Durante il seminario tenutosi 18/19 giugno, é stata effettuata una valutazione per dei livelli di avanzamento all’interno della Associazione Istituto iaidoItalia. Il seminario ha dato avvio ad una serie di otto incontri tematici che affrontano i vari aspetti peculiari della scuola.

Un complimento all’organizzazione, alle persone che hanno partecipato all’evento, e chi poi è arrivato da lontano per unirsi a noi. Appuntamento al prossimo stage a Milano in Ottobre.

I nuovi “Graduati” da Kumai Sensei

Durante lo svolgimento dello Stage a Milano del 16/17 aprile 2016 hanno ricevuto dalle mani di Kumai Sensei un certificato i seguenti praticanti:

Matteo Grassi – Shōden
Cristian Brenna – Shōden (no foto)
Luca Zanichelli – Shōden
Carlo Raffaldi – Shōden
Giuliano Sforzi – Shōden
Massimiliano Zonza – Shōden (Il presidente della nostra associazione)
Massimiliano Pagani – Shōden (no foto)

Salvo Consoli – Chuden
Gianni Parabiago – Chuden

Andrea Re – Jōden (direttore tecnico della nostra associazione)

Considerazioni sui livelli della scuola

CONSIDERAZIONI

Dopo tre anni abbiamo avuto ancora una volta il piacere di avere con noi Kumai Sensei per seguire i suoi insegnamenti tecnici e capire sempre più in profondità il suo pensiero ed i suoi obiettivi, sempre fedeli al lascito del suo maestro Nakazono Yoshio.
Da quando nel 2011 egli ha deciso di modificare la classificazione tecnica dei suoi allievi, non più con la consueta suddivisione in DAN (段 gradino, grado, livello) ma con un metodo più tradizionale legato al concetto di DEN (伝, trasmissione, tradizione) è stato necessario un lento processo di riflessione che finalmente sembra essere giunto alla piena maturità con la comprensione dei profondi significati connessi.
Su autorizzazione del Maestro Kumai, che ne ha approvato i contenuti, forniamo una prima sintesi indicativa che può costituire fonte di ulteriori approfondimenti ed espansioni.

L’allievo si avvicina alla pratica dell’Hōki-ryū Nakazono-ha sotto la guida di insegnanti tecnici certificati per un periodo più o meno lungo nel corso del quale apprende le basi tecniche della scuola, la sua etichetta, le sue finalità, la sua storia. E’ in realtà il periodo più importante nella vita di un allievo perché mette alla prova la sua determinazione a studiare la scuola, ad impegnarsi nonostante le difficoltà che incontra, ad adattarsi a schemi mentali e motori del tutto nuovi, a verificare se si sente portato innanzitutto per il Budō (inteso come Via Cavalleresca) e poi per quella scuola che, per onestà verso se stessi e verso la tradizione secolare della scuola stessa, è meglio abbandonare che cercare piuttosto di adattarla ai suoi gusti, alle sue attese.

Superata questa fase all’allievo viene conferito l’attestato di Shoden 初伝, “Prima Trasmissione”, l’ambito della Tecnica, nel quale viene sollecitato ad approfondire ed a perfezionare gli aspetti tecnici anche i più sottili sia nella pratica individuale che nell’applicazione in coppia dell’uso della spada secondo le peculiarità della scuola. Si può dire con tranquillità che questo ambito corrisponda pienamente al livello del jutsu 術.

Terminata questa fase, con la consegna dell’attestato Chūden 中伝, “Trasmissione Intermedia”, l’allievo entra nell’ambito della Filosofia, della teoria, ovvero della comprensione degli obiettivi, delle finalità, delle motivazioni, in sintesi degli ideali, dei principi fondativi (理念 rinen) della scuola vista nei suoi contenuti storici e nei suoi valori meta-storici, cioè ancora validi nonostante le distanze temporali e geografiche.

Si giunge poi all’attestato Jōden 上伝, “Trasmissione Superiore”, l’ambito dell’Armonia. Ormai il praticante ha alle spalle anni di pratica ed è pronto per età ed esperienza a comprendere come “tecnica e filosofia” siano due aspetti della stessa medaglia e quale sia il loro miglior uso nella propria vita, nelle diverse situazioni esistenziali di ciascun essere umano.

Ogni attestato, quindi, non rappresenta il conseguimento di un’abilità, ma l’ingresso in un ambiente di studio avente un tema specifico, dal quale si esce solo per approfondirne un altro: stanze successive all’interno delle quali il praticante, insieme ad altri, compie il proprio percorso.

Gli insegnanti tecnici, pertanto, certificati dal Maestro Kumai, oltre a profondere il massimo impegno nel proprio studio, guidano i praticanti nella loro pratica, non con l’atteggiamento del “superiore” verso l’ “inferiore” ma piuttosto con quello dell’ “anziano” verso il “giovane”.

Gli attestati per insegnare la scuola sono due: shihan 師範 e kyōshi 教師, termini ai quali il Maestro Kumai ha attribuito la valenza di “insegnante senior” ed “insegnante junior”, cioè con maggiore o minore esperienza nella scuola.

Dai pensieri di Kumai Kazuhiro Sensei, tradotto e scritto per noi da Costantino Brandozzi.

Come leggere le certificazioni del Maestro Kumai

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Ecco coma leggere le certificazioni che il Maestro Kumai porta di volta in volta dal Giappone su richiesta dei suoi Shihan.
Le Certificazioni si somigliano un po' tutte. Questa leggenda, riguarda i livelli Shōden, Chuden e Jōden che sono i tre livelli della scuola Hoki Ryu Nakazono-ha. Ogni livello corrisponde circa a tre dan consueti, quindi sembra poca cosa aver ricevuto un certificato piuttosto di un'altro, ma se fate bene i conti c'è una differenza abissale tra un livello e l'altro.
Gli insegnanti attestati nella Scuola e con un certo seguito di studenti, hanno anche un'altra certificazione che è quella di "Shihan" (esempio).